Tecnologia - Musical Stones

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Tecnologia

Cabinet














Le risonanze all'interno della struttura di uno strumento musicale, quale il violino o un pianoforte, sono fondamentali per la definizione del suo timbro acustico. In questo caso, l'abilità del costruttore sta nel prevedere e controllare le risonanze per produrre uniformemente ogni nota dello strumento.
La presenza di risonanze all'interno delle strutture per diffusori acustici, contribuisce pesantemente a modificare per sovrapposizione le caratteristiche della musica, la quale dovrebbe invece essere semplicemente riprodotta.
Woofer potenti tendono a far vibrare il diffusore con pressioni d'aria interne che tentano di deformare i pannelli e sporcare il suono.
La vibrazione dei pannelli di un mobile può costituire una causa importante per la colorazione del suono. L'ampiezza delle vibrazioni è ridotta, ma la vasta superficie delle pareti esterne, comporta una significativa emissione sonora, aggiungendo distorsioni al suono che dovrebbe essere generato esclusivamente dai trasduttori.
La scelta di Musical Stones di adottare una struttura rigida fatta di pietra o marmo, risulta vincente per abbattere più possibile queste risonanze.
Per ridurre la colorazione del mobile bisogna rinforzare e smorzare tutta la struttura.
L'aggiunta di materiale assorbente con proprietà di smorzamento all'interno delle pareti della struttura, in genere sotto forma di fogli gommosi e assorbente acustico, è sufficiente per ridurre le fastidiose risonanze, ma non abbastanza per diminuire la flessione dei pannelli che continuano ad essere sollecitati dagli woofer.

Le flessioni delle pareti del cabinet non sono di tipo lineare e l'emissione distorta generata complessivamente dalla struttura del diffusore stravolge timbricamente il suono. 

L'irrigidimento di tutta la struttura riduce molto l'ampiezza di tale flessione, grazie all'azione combinata dello spessore e conformazione delle pareti e del loro alto peso specifico.


Il cabinet Musical Stones è ricavato da un unico blocco di pietra per mezzo di fresatura con macchine CAD-CAM. Si tratta senza dubbio del metodo attualmente più efficace per ottenere un mobile rigido.

La forma, lo spessore e gli angoli interni arrotondati tra i vari lati, possono essere facilmente modificati in base alle caratteristiche di progetto, evitando l'incollaggio dei pannelli.

Anche il condotto reflex è ricavato da una zona in massello in basso al diffusore, per evitare eventuali risonanze tipiche di un condotto in plastica.
Il sistema è stato sviluppato da Musical Stones che ne detiene l'esclusiva.
Inoltre è da tenere in considerazione il fatto che in mancanza di una perfetta stabilità del cabinet, si creano alterazioni delle relazioni di fase tra le emissioni dei diversi altoparlanti, di entità ed effetti difficilmente calcolabili se non empiricamente.
Per questi motivi MUSICAL STONES ha dato molta importanza alla progettazione del cabinet e della base del diffusore, utilizzando metalli ed altri specifici materiali. I modelli da pavimento poggiano su 3 spike (per tre punti non allineati nello spazio passa un solo piano) anziché 4, risultando di maggiore efficacia ai fini dell’afonia e della planarità e stabilità del cabinet.

Disaccoppiamento






Evitare che qualsiasi vibrazione meccanica proveniente dal mobile del woofer si propaghi verso l’alloggiamento che ospita il tweeter e il midrange, significa ottenere performance sostanzialmente migliori ad alte e medie frequenze.
Le escursioni delle membrane dei tweeter e midrange, sono così contenute da non essere rilevate al tatto e sono proprio quelle a risentire maggiormente delle vibrazioni e instabilità del mobile. Esse possono essere cancellate se il movimento del baffle va in direzione contraria rispetto a quello della membrana, oppure rinforzate se il pannello si muove nella stessa direzione.
Ci sono altri fenomeni, che senza determinare una totale cancellazione o un incremento assoluto per l’emissione dell'altoparlante, causano comunque anomalie, difficilmente calcolabili, come alcune forme di intermodulazione.
La vibrazione del diaframma di un altoparlante (woofer) produce una reazione sul cestello, il quale è potenzialmente in grado di trasmettere tale vibrazione attraverso le pareti della struttura, generando così la colorazione del suono emesso.
Montando i trasduttori (midrange e tweeter) in maniera meno rigida, è possibile ridurre notevolmente il livello di trasmissione delle vibrazioni. Più il materiale utilizzato per l'isolamento è flessibile, più quest’ultimo risulta efficace.
Per quasi tutti i nostri diffusori, abbiamo adottato un nuovo gel sintetico per isolare le vibrazioni provenienti dal cabinet che inquinano (effetto Doppler) l’emissione delle vie medio-alte, riducendo praticamente quasi a zero le interferenze esterne.
Musical Stones utilizza un gel  simile al materiale utilizzato i alcuni orologi per isolare il meccanismo dalle vibrazioni provocate dai movimenti della mano.
Questo materiale è ancora più morbido della gomma, e non ne compromette la stabilità strutturale.
Il disaccoppiamento è particolarmente utile in associazione con strutture rigide come le nostre in pietra o marmo. Le pareti rigide infatti resistono alle deformazioni sotto le pressioni interne generate dall’woofer, ed ogni risonanza a frequenze superiori viene evitata grazie al disaccoppiamento dell’eccitazione generata dagli woofer, realizzando di fatto un filtro passa-basso con taglio < 8Hz .
Ecco perché occorre stare attenti nella valutazione della qualità di una struttura e approfondire con test tramite accelerometri per capire il grado di disaccoppiamento.
Un esempio della combinazione struttura rigida e disaccoppiamento, è quello offerto nei nostri Michelangelo, dal gruppo del tweeter e dei midrange. Il pannellino dove sono alloggiati i trasduttori, è fissato al mobile con gli woofer, mediante elastomeri
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Cross-over


In un diffusore gli altoparlanti eseguono il lavoro meccanico più gravoso, reagiscono ai segnali che ricevono dall'unità di elaborazione elettrica: il crossover.
La principale caratteristica da prendere in considerazione per quest’ultimo, è la sua semplicità. Alcuni diffusori richiedono cross-over complessi per compensare i difetti dei rispettivi trasduttori e del cabinet.
Migliore è la struttura meccanica degli altoparlanti e del cabinet, più semplice può diventare la tecnologia elettronica del cross-over che gli permette di funzionare.
I nostri sforzi sono sempre orientati verso lo studio dei fenomeni  per cui determinati componenti influiscono sul suono di un diffusore.
Lo stesso componente con caratteristiche elettriche identiche ma realizzato da produttori diversi, può variare in maniera consistente il suono.
Soltanto dopo rigorosissime prove di misura e di ascolto, con le quali valutiamo attentamente le performance dei singoli componenti, riusciamo a scegliere il componente più adatto.
Nei diffusori Musical Stones questo compito viene svolto da componenti scelti, in grado di riprodurre con precisione anche i microdettagli.

Le connessioni dei componenti il crossover, sono effettuate point to point senza circuito stampato, in questo modo di fatto si dimezzano il numero delle saldature.

Tutti gli elementi vengono incollati con resina epox direttamente sulla struttura del diffusore.

Le connessioni ai trasduttori sono realizzate con cavi twistati in rame OFC argentato.

 
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